L’arte vietata, ma col biglietto
Sono stato al Museu de l’Art Prohibit. Un intero edificio pieno di opere censurate, bandite, sequestrate. Corpi nudi, crocifissi bruciati, simboli scomodi e icone dissacrate. Didascalie indignate. Luci da galleria NFT. E alla fine: il POS. “Uh, turning rebellion into money” — cantavno i Clash. Eccoli accontentati. Ribellione sterilizzata, incorniciata,