Mr. Wolf
Tutte le questioni etiche relative alla ricchezza potrebbero risolversi tranquillamente in seconda elementare, quando una volta imparato come si legge e si scrive, prima di insegnare a fare di conto (tanto conteremmo soldi e spesso neanche nostri) si potrebbe insegnare un semplice concetto:
#1° principio del valore
La ricchezza è giusta laddove espressione della complessità e quantità dei problemi risolti.
Questo purtroppo non succede, nessuna menzione, nessun dibattito, nessuna intuizione relativa a questo concetto. E allora i bambini imparano anche a fare di conto e successivamente distruggere sé stessi ed il mondo circostante. Diventano dei lavoratori inutili o ancora peggio, degli imprenditori inutili. Senza idee, arte o virtù.
Mi ritrovo quindi ad una cena delirante, dove una serie di soggetti estremamente eterogenei stanno discutendo sulle elezioni al consiglio direttivo di un'associazione senza scopo di lucro, come se stessero parlando del centro del potere intergalattico. Una sequela di idiozie e ragionamenti inconcludenti che neanche un AGI saprebbe decifrare, una gara egoica dove se ci fosse un coltello più lungo ed affilato degli altri sul tavolo, qualcuno lo userebbe per uccidere e rubare l'ultima iqos. Più vado avanti e la birra scende nello stomaco, l'acool attiva alcuni neurotrasmettitori ed altri complessi meccanismi che pescando dal database della coscienza mi fanno estraniare totalmente da quella situazione, così da poterla vedere in modo ancora più lucido, quasi in terza persona. "Far finire i soldi al nemico è la miglior strategia" l'ultima frase che riesco a cogliere.
Sembra una cosa scontata ma non lo è, la visuale in prima o terza persona cambia notevolmente le cose, basta giocare ad un qualsiasi sparatutto per capire quanto è vero. La verità è che nello sparatutto ci siamo davvero, ed una sorta di strategia di sopravvivenza diventa obbligatoria. Puoi cercare armi, alleanze, protezioni, nascondigli, veicoli e tanto altro. Oppure puoi cercare un altro luogo della mappa, dove non serve sparare e neanche comprare una costosissima skin dorata usando la carta PostePay della nonna per ottenere approvazione. Nello sparatutto puoi trovare una buona parte delle strategie e degli archetipi umani, ma alla fine proprio come in guerra, nonostante gli obiettivi nessun problema viene risolto.
#2° principio del valore
Se nessun problema viene risolto, non si genera ricchezza.
Non conta migliorare la propria condizione come fine ultimo, sebbene potresti avere la sensazione di ottenere dei vantaggi strategici (aka furbizia), non sei ricco. I suddetti imprenditori inutili fanno questo. L'unico fine è diventare più ricchi provando a manipolare i più deboli (con i più forti sarebbe impossibile) a qualsiasi costo, pur di ottenere qualcosa. Ma il mercato risponde ad altri principi, probabilmente quelli del valore ndr, e allora si farebbero molti più soldi a risolvere problemi banali in larga quantità, piuttosto che architettare complesse strategie di raggiro camuffate da "impresa". O quantomeno si dormirebbe bene, che è già metà del lavoro.
#3° principio del valore
Se per risolvere un problema ne creo un altro che qualcuno deve risolvere, non genero ricchezza.
Mr. Wolf era ben vestito e guidava un'auto sportiva, nessuno si è mai chiesto che lavoro facesse o come fosse diventato ricco. Semplicemente risolveva problemi che gli altri creavano. Probabilmente sarà questo il trend del futuro. Risolvere i problemi che gli altri creano, o quantomeno vendergli qualche pillola o materasso di ultima generazione per farli dormire a lungo e tenerli lontano dai guai.