Punto focale > trending topic

Un tempo, senza messaggi, senza chat, senza Slack, senza Zoom, la gente riusciva comunque a trovarsi. In piazza. In sciopero. A far crollare imperi. Perché sapevano tutti dove ci si trovava, anche senza dirlo. Il Schelling point era ovvio, era culturale, era quasi sacro.

Ora invece ognuno aspetta l’invito con Google Calendar, il reminder su Telegram, il link su Instagram con “location in bio”.

E se non arriva, niente rivoluzione oggi.

È il prezzo dell’iperccomunicazione: nessuno decide dove si va, finche non lo dicono gli altri.

Ma se tutti aspettano che lo dicano gli altri, indovina un po’?

Non si muove più un cazzo.

Ci servirebbe un punto focale oggi. Per sapere dove trovarci quando cade la prossima maschera.

Ma al suo posto abbiamo trending topic, opinioni pre erogate e infografiche animate

Coordinati da algoritmi, guidati da paura e sincronizzati non sulla verita, ma sull’engagement.

E così, invece di trovarci la dove ci saremmo trovati comunque, finiamo ognuno in una stanza diversa a cercare conferme, connessi a tutto tranne che a noi stessi